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Nei dati grezzi dei carabinieri del Ris sono emersi due esami di controllo, entrambi negativi, sul materiale trovato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Su quella traccia si reggeva una delle prove della sua condanna per l'omicidio di Chiara Poggi. Sul Foglio di oggi Gian Domenico Caiazza, avvocato penalista ed ex presidente delle Camere penali, usa Garlasco per spiegare come nasce l'errore giudiziario. Secondo lui gli investigatori restano prigionieri della propria ipotesi, e l'Italia è pronta a battersi per un innocente a patto di trovare subito un nuovo colpevole. Il direttore Claudio Cerasa mette in guardia dalla “curva Stasi”, che usa contro Andrea Sempio lo stesso metodo della gogna. Un editoriale accosta Garlasco ai casi di David Rossi e Denis Bergamini. E il produttore Pietro Valsecchi, intervistato da Riccardo Carlino, spiega perché i casi irrisolti sono diventati un genere per cinema, televisione e podcast.
Abbiamo citato:
Chiedere giustizia su Garlasco è giusto, farlo giocando con il linciaggio senza prove noGarlasco, Rossi, Bergamini: tre casi in cui le verità giudiziarie finiscono sotto accusaDa Ustica a Garlasco. "I casi irrisolti sono un asset per tv, cinema e podcast", dice il produttore Pietro Valsecchi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices