In questo editoriale tagliente, ripreso dalla rivista Ossigeno di People, Raffaele Oriani delinea il quadro inquietante dell'improvvisa svolta bellicista e culturale della Germania. Nel giro di pochissimi anni, la nazione che per otto decenni è stata il simbolo del ripudio della guerra e del multilateralismo pacifista europeo — fino al punto di costringere un Presidente federale alle dimissioni solo per aver ipotizzato l'uso delle armi a difesa degli interessi economici — ha rovesciato completamente la propria postura. Oriani spiega come non si tratti soltanto di un vertiginoso aumento del bilancio della difesa o dell'invio di forniture belliche, ma dell'instaurazione pervasiva di una «società di guerra», che sta già rimodellando l'economia, la stampa, il dibattito scolastico e la coscienza collettiva. L’autore riflette con amarezza su come l’Europa sembri aver rimosso gli orrori e le lezioni del Novecento, accantonando la diplomazia a vantaggio di una pericolosa retorica dell'inevitabilità dello scontro armato. Un testo di grande lucidità critica che interroga la nostra coscienza civile sul futuro democratico del continente. Per immergervi in questa potente analisi e coglierne ogni sfumatura, vi invitiamo a leggere l’articolo integrale pubblicato su Il Passo Giusto:
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https://ilpassogiusto.eu/germania-in-armi-il-900-non-e-servito-a-niente/Il Passo Giusto è una iniziativa del
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