In questo rigoroso saggio divulgativo, il professor Federico Cazorzi dell’Università di Udine ci porta alla scoperta del ghiacciaio Occidentale del Montasio, l’unico corpo glaciale ancora attivo della regione alpina giuliana. Attraverso le campagne di monitoraggio periodico condotte con scansioni laser da drone (LiDAR), l’autore svela la complessa anatomia di questo gigante bianco: situato a una quota insolitamente bassa, il ghiacciaio ha saputo resistere per decenni grazie alle imponenti valanghe della parete Nord e alla copertura protettiva di detriti rocciosi. Tuttavia, Cazorzi avverte che questo delicato equilibrio si sta spezzando: le recenti piogge torrenziali estive ad alta quota hanno scavato cavità subglaciali profonde, innescando drammatici collassi strutturali. L’agonia del Montasio non è un caso isolato, ma riflette l'inesorabile declino della criosfera alpina, già ampiamente annunciato dalla scienza del clima fin dagli anni Settanta. L’autore lancia infine un monito ineludibile ai decisori politici: la progressiva perdita di neve e ghiaccio impone un radicale ripensamento dell'offerta turistica montana e una gestione responsabile della risorsa idrica, vitale per l'agricoltura e le comunità vallive. Vi suggeriamo di esplorare grafici e rilievi scientifici leggendo l’articolo completo su Il Passo Giusto:
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