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Nevio Costanzo analizza la pianificazione della mobilità ciclistica a Gorizia. Il focus centrale è l'adozione del nuovo Biciplan comunale, uno strumento strategico che non deve essere visto semplicemente come una somma di piste ciclabili, ma come una vera e propria rete integrata.
L'autore evidenzia che la vera sfida non è tecnica, ma culturale: si tratta di considerare la bicicletta come un mezzo di trasporto quotidiano ordinario, sicuro e accessibile a tutti, dai dodici agli ottant'anni. Costanzo ripercorre le basi normative del piano, radicate nella Legge Regionale 8/2018, e la necessità di dialogare con altri strumenti urbanistici come il Piano Regolatore. Vengono descritte le direttrici chiave del Biciplan di Gorizia, tra cui il collegamento transfrontaliero tra la stazione di Gorizia Centrale e quella di Nova Gorica (la "Ciclovia della Cultura" per GO! 2025) e il transito sotto la Galleria Bombi.
Il testo sottolinea che favorire la mobilità attiva non significa fare guerra alle auto, ma offrire alternative concrete che riducano il traffico, migliorino la salute pubblica e valorizzino lo spazio urbano. La pianificazione a lungo termine e una visione condivisa sono presentate come le uniche vie per trasformare la città in un luogo più vivibile ed efficiente.
Il Passo Giusto è una iniziativa del
Patto per l'Autonomia.