In questa traccia approfondiamo le dure critiche espresse dalla
Rete Italiana Pace e Disarmo durante l'audizione davanti alle Commissioni parlamentari Esteri e Difesa. L'organizzazione denuncia innanzitutto un inaccettabile vizio di metodo: il Parlamento viene chiamato a discutere e ratificare missioni internazionali operative già da cinque mesi, riducendo il dibattito democratico a una pura formalità. Entrando nel merito, emerge una profonda e sistematica incoerenza geopolitica. L'Italia si ritrova a finanziare missioni di stabilizzazione e, contemporaneamente, a esportare armamenti in aree calde come il Kuwait o a stringere accordi di cooperazione militare con gli Emirati Arabi Uniti, coinvolti nella crisi umanitaria del Sudan. Altrettanto grave è il sostegno fornito alla Guardia Costiera libica e tunisina, accusata di gravissime violazioni dei diritti umani. Di fronte alla crisi del multilateralismo e all'inefficacia delle missioni armate, la Rete chiede un cambio di rotta radicale: investire nella diplomazia, fermare l'invio di armi e potenziare la mediazione civile tramite i Corpi Civili di Pace.
Il Passo Giusto è una iniziativa del
Patto per l'Autonomia.