Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
I Nodi della Rete - Gli Studi Medici
La Resistenza a Napoli si organizzò anche negli studi medici, luoghi insospettabili che divennero centrali operative clandestine. La loro storia ricorda come la difesa della democrazia possa trovare spazio anche nelle professioni più rispettabili, trasformando il dovere civile in azione concreta.
Nella Napoli occupata, gli studi medici e dentistici divennero nodi cruciali della rete clandestina, sfruttando la loro rispettabilità come copertura perfetta. Il dentista Giuseppe Imondi offrì il suo studio in Via Duomo come rifugio e punto di transito. L'ortopedico Salvatore Rollo, futuro esponente del Partito d'Azione, utilizzò la sua posizione al Policlinico per reclutare uomini e raccogliere armi. Lo studio di Attilio Improta a Piazza Dante fu un covo per socialisti, azionisti e liberali, i cui incontri erano camuffati da visite professionali. Cuore della propaganda comunista fu lo studio dentistico di Francesco Lanza, noto per la sua generosità verso i poveri. Il suo ambulatorio in Via Foria divenne il centro di raccolta e distribuzione della stampa clandestina, un'attività che, grazie a un'organizzazione a compartimenti stagni, rimase ignota alla polizia per anni. Il 27 settembre 1943, quelle stesse stanze ospitarono la riunione che pianificò le azioni per le imminenti Quattro Giornate.
Il ricordo del ruolo degli studi di Giuseppe Imondi, Salvatore Rollo, Attilio Improta e Francesco Lanza è stato letto da Alessandra Vuoso della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.