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Eugenio Frezzotti
Maresciallo dei Carabinieri che durante le Quattro Giornate di Napoli si schiera con i partigiani, incarnando il dovere istituzionale al servizio della libertà. Un esempio di come le istituzioni possano essere baluardo di democrazia.
Durante l'occupazione tedesca di Napoli, il Maresciallo Maggiore Eugenio Frezzotti, comandante della Stazione Carabinieri di Napoli Avvocata, si schiera con i combattenti della libertà.
Il 28 settembre 1943, insieme a un gruppo di partigiani e ai suoi uomini, affronta a fuoco i soldati tedeschi che hanno razziato un calzaturificio militare. Frezzotti si muove tra i gruppi sotto il fuoco nemico, va personalmente in caserma a prelevare le munizioni che si esauriscono. Invitato a non esporsi, risponde: "O si vince o si muore". I combattenti snidano i tedeschi con bombe a mano, costringendoli alla fuga.
Nei giorni successivi, Frezzotti rastrella fascisti e tedeschi nascosti, sequestra una radio ricetrasmittente e documenti, trasforma la caserma in infermeria per i feriti. Per il suo coraggio viene insignito della medaglia di bronzo al valor militare.
Il ricordo di Eugenio Frezzotti, letto da Vincenzo Vacca della Sezione ANPI Capodimonte "Salvatore e Ciro Palumbo".
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.