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Pasquale Formisano Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.
Il suo sacrificio, a soli diciassette anni, incarna il coraggio puro e disinteressato della gioventù che insorse per la libertà di tutti, ricordando che la Resistenza fu anche un atto di eroismo individuale e consapevole.
Pasquale Formisano aveva appena 17 anni quando, durante le Quattro Giornate di Napoli, fuggì di casa per unirsi all'insurrezione popolare contro l'occupazione nazista. Armato di un fucile mitragliatore e di due bombe a mano, si appostò all'angolo tra via d'Afflitto e via Roma. Quando un mezzo corazzato tedesco avanzò verso la sua posizione, il giovane operaio lo affrontò da solo, in mezzo alla strada e a brevissima distanza. Dopo un attimo di esitazione dell'equipaggio, Pasquale fu crivellato di colpi, cadendo sul posto. P
er questo gesto di estremo coraggio, gli fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. La motivazione della medaglia ricorda come la sua mano non tremò nell'epico gesto e come, con la bomba lanciata, offrì il suo cuore contro lo strumento di guerra tedesco, immolando la sua giovane esistenza in suprema dedizione alla Patria.
Il ricordo di Pasquale Formisano è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.