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Amalia Liguori Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.
Una delle donne riconosciute come "Patriota" per la sua coraggiosa iniziativa, un monito contro l'indifferenza e un esempio di difesa della comunità. Amalia Liguori, fruttivendola 48enne di Ottaviano, è tra le organizzatrici della “Rivolta dei campanelli” il 30 agosto 1943. In un’Italia ancora formalmente alleata con la Germania nazista, suona una campana da buoi per radunare la popolazione e protestare pacificamente contro la presenza di autocarri tedeschi carichi di munizioni. Questo atto di disobbedienza, sebbene riuscito nell'intento di far allontanare i militari, le valse l’arresto per aver violato il divieto di assembramento. Incarcerata a Napoli, fu liberata dopo l'arrivo degli Alleati. Nonostante le autorità militari ne sminuissero il gesto, definendola “un po’ esaltata”, il 18 settembre 1946 la Commissione Regionale Campana le riconobbe ufficialmente il titolo di “Patriota” per aver contribuito alla cacciata dei nazifascisti, anticipando le Quattro Giornate di Napoli.I
l ricordo di Amalia Liguori è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert". #ANPI #Resistenza #DonneResistenti #Antifascismo #Ottaviano #Storia #Memoria
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.