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Guglielmo Peirce
Pittore, giornalista e scrittore, la sua vita intreccia arte e antifascismo in un unico, coerente impegno per la libertà: un intellettuale che fece della cultura un'arma di dissidenza.
Guglielmo Peirce nasce a Portici il 20 aprile 1909. Nel 1928 firma con Carlo Cocchia e Antonio D'Ambrosio il primo manifesto dei pittori Circumvisionisti, gruppo di derivazione futurista, e nello stesso anno aderisce al Partito Comunista clandestino. Nella casa dell'avvocato e pittore Antonio D'Ambrosio trova un crocevia fondamentale di arte e antifascismo, frequentato da intellettuali e personaggi ai margini della legge, tutti uniti dal rifiuto del regime. Durante le perquisizioni, i libri d'arte moderna — considerati "arte di comunisti" — vengono abilmente nascosti con l'aiuto di ladri e ricettatori che distraggono le guardie con sigarette e chiacchiere.
Un altro spazio cruciale è la Libreria del Novecento in Piazza del Gesù, dove Peirce discute con Alfonso Gatto, Paolo Ricci e Carlo Bernari. Nel 1929 firma con Bernari e Ricci il manifesto dell'Unione Distruttivisti Attivisti: «Non esiste un'arte rivoluzionaria e un'arte non rivoluzionaria: l'arte vera è stata sempre rivoluzionaria».
La sua ricerca artistica lo porta a Parigi, dove entra in contatto con i surrealisti e con Picasso.
Tornato in Italia nel 1932, trova sempre più opprimente il clima culturale del fascismo. Nel 1936, mentre tenta di espatriare nuovamente verso la Francia, viene arrestato e condannato a cinque anni di confino a Ventotene; liberato nell'agosto 1937, rimane sotto stretta sorveglianza fino alla caduta del regime. Nel dopoguerra si dedica principalmente al giornalismo, ma la delusione per la deriva del PCI lo porta a uscire dal partito nel 1949. Muore a Roma il 24 novembre 1958.
Il ricordo di Guglielmo Peirce è letto da Nino Daniele della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti". #ANPI #Resistenza #Antifascismo #CulturaResistente #Intellettuali #GuglielmoPeirce #Portici #Napoli #Memoria
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.