L’arresto cardiaco improvviso (OHCA - Out-of-Hospital Cardiac Arrest) rappresenta una delle principali emergenze sanitarie nei paesi industrializzati, configurandosi come una sfida complessa per i sistemi di emergenza-urgenza e per l'intera comunità civile. In Europa si stima che ogni anno oltre 400.000 persone siano colpite da arresto cardiaco, con tassi di sopravvivenza che, storicamente, faticano a superare la soglia del 10% in assenza di un intervento immediato.1 In Italia, i casi annui si attestano intorno ai 60.000, rendendo la gestione della "Catena della Sopravvivenza" una priorità di sanità pubblica.3 La Legge 4 agosto 2021, n. 116, intitolata "Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici", è intervenuta in questo scenario non solo come una norma tecnica, ma come un vero e proprio cambio di paradigma culturale e normativo, volto a trasformare il territorio in una estesa unità di cura coronarica.
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Analisi della Legge 116/2021: Implicazioni cliniche, medico-legali e organizzative per i professionisti sanitari nella gestione dell'arresto cardiaco extraospedaliero".
Deep Dive realizzato con l'IA Gemini Pro.
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