L’emergenza climatica globale, caratterizzata da ondate di calore sempre più frequenti e intense, ha delineato una nuova sfida per i sistemi sanitari moderni, rendendo la gestione degli squilibri elettrolitici una priorità clinica assoluta, specialmente nella popolazione geriatrica e fragile.1 L’invecchiamento demografico, unito al riscaldamento globale, suggerisce che la prevalenza di disturbi gravi come l’iponatriemia potrebbe aumentare di oltre il 66% entro il 2050.1 In questo scenario, l’infermiere non opera solo come esecutore di prescrizioni, ma come una figura sentinella fondamentale per la prevenzione, l'identificazione precoce e il monitoraggio meticoloso di alterazioni che, se trascurate, possono condurre a esiti infausti in tempi estremamente rapidi.3
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Squilibri idroelettrolitici stagionali nel paziente fragile: Un’analisi clinica e assistenziale per l’infermiere".
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