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Timothée Chalamet ha detto una sciocchezza sull’opera e sul balletto, ma se in fondo avesse anche ragione? Perché, oggi, quella sciocchezza suona credibile a moltissime persone.In questa puntata di Diapason partiamo dalla dichiarazione della settimana per provare a guardare il problema vero: il fallimento crescente di un mondo culturale che troppo spesso non riesce più a parlare fuori da sé. Perché difendersi non basta. Perché il prestigio storico non è un vitalizio. Perché tra nostalgia museale, regie autoreferenziali, formule respingenti di audience development e perdita di centralità pubblica, la domanda è ormai inevitabile: l’opera parla ancora al presente, o sta chiedendo al presente di adattarsi a lei?