Perfezionismo estremo e depressione: quando i due sono davvero collegati? Lo psichiatra Umberto Albert, intervistato da Francesco Bollorino per "Caffè e Psichiatria" (Psychiatry on Line Italia), chiarisce una confusione comune: "essere ossessivi" nel linguaggio quotidiano non c'entra col disturbo ossessivo compulsivo (DOC), ma descrive il disturbo di personalità ossessivo compulsivo — un tratto stabile fatto di rigidità e perfezionismo, in passato chiamato personalità anancastica. Non è una malattia di per sé, e in certi contesti lavorativi (militare, amministrativo) può essere persino un vantaggio.
Il problema emerge quando l'ambiente esterno richiede flessibilità che questi tratti non riescono a offrire: durante la pandemia, con le regole in continuo cambiamento, o nei passaggi di carriera che impongono di delegare. In questi casi il rischio di scivolare in un episodio depressivo maggiore aumenta. Albert spiega perché guardare solo il sintomo presente non basta — serve una prospettiva longitudinale sulla storia della persona — e perché curare la depressione senza affrontare i tratti di personalità sottostanti espone a ricadute future.
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https://www.salutementalesicilia.it/personalita-ossessiva-depressione/Podcast generato con Gemini Notebook (Google).
Podcast a cura di Rocco Cangialosi
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.