Il fentanil e molti cannabinoidi sintetici sono nati in laboratori farmaceutici legali, scartati perché troppo potenti. Come finiscono sulle piazze di spaccio — e come si riconoscono quando qualcuno finisce in pronto soccorso? La Dr.ssa Sarah Vecchio, tossicologa e direttrice del Ser.D. dell'ASL di Novara, intervistata da Francesco Bollorino per Psychiatry on Line Italia, smonta anzitutto l'etichetta "nuove sostanze psicoattive": tra le 800 e le 900 molecole monitorate a livello internazionale sono in circolazione da decenni, e la definizione più corretta è "sostanze psicoattive non tradizionali". Molte nascono da ricerca farmacologica legittima — un oppioide più sicuro della morfina, un sedativo più maneggevole — e vengono scartate quando si rivelano troppo potenti per l'uso clinico, per poi riapparire sul mercato illegale.
L'episodio affronta il rischio più insidioso: la fusione tra mercato tradizionale e sintetico, per cui cocaina, eroina e MDMA vengono spesso adulterate a insaputa di chi le acquista, e i test tossicologici standard del pronto soccorso non le rilevano. Si parla anche di cosa esiste davvero per curarle — solo due antidoti in senso stretto (naloxone e flumazenil), ma trattamenti efficaci per tutto il resto — e della necessità di una presa in carico circolare tra Ser.D., psichiatria e medicina d'urgenza.
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Podcast a cura di Rocco Cangialosi
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.