TWENTYFOUR · 30 set 2026 · 11:02
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Kevin Durant ha compiuto trentotto anni proprio ieri, e trentotto è il numero attorno a cui gira una delle regole meno raccontate e più determinanti dell'intero contratto collettivo: quella che ha scritto, uno dopo l'altro, i contratti brevi e scontati di Durant, Harden, Curry e Kawhi Leonard, e che colpisce un giocatore molto prima che quel compleanno arrivi davvero.
Intanto, nel deserto del Nevada, la corsa alla nuova franchigia di Las Vegas si è ristretta a tre gruppi, con cifre che nessuno aveva mai visto, un palazzo ancora tutto da costruire e Seattle che osserva dalla finestra.
Infine una notizia di cronaca: JR Smith, campione NBA nel 2016 e nel 2020, è stato arrestato nel nord del Texas con l'accusa di aggressione in ambito familiare, pochi mesi dopo essersi laureato all'università in cui era entrato da matricola a trentasei anni.
Le regole del contratto collettivo proteggono le squadre o finiscono per decidere al posto dei giocatori? E una franchigia che non esiste ancora può davvero valere quanto una delle più antiche della lega? Sul terzo passaggio, invece, non c'è nulla da chiedere e nulla da commentare: c'è solo da lasciare che la vicenda faccia il suo corso.
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Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.