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Certottica: con Interwaste dà una seconda vita ai rifiuti dell’occhialeria

b2eyes today · 1 set 2026 · 4:10

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Un espositore per occhiali realizzato con i residui della burattatura, insieme a pannelli per arredi interni ed esterni prodotti con i residui minerali dei banconi da cucina e delle segherie: i prodotti di scarto delle aziende bellunesi di eyewear e delle imprese di arredamento austriache prendono così una nuova vita grazie al progetto di cui il gruppo di Longarone è capofila insieme ad altre realtà

I prototipi (nelle foto) realizzati al termine dei quasi due anni di attività dai partner del progetto InterWaste, il capofila CertotticaGroup, WoodK Plus, Elite Ambiente di Vicenza e il partner associato Organoid, dal Tirolo, sono stati presentati ai primi di agosto presso la sede della Pai Cristal di Domegge di Cadore in provincia di Belluno.

«I risultati concreti di questa sinergia mostrano come i rifiuti delle segherie austriache, quali segatura e cortecce, siano stati trasformati in laminati innovativi per il rivestimento di interni – si legge in un comunicato congiunto - Parallelamente, gli scarti minerali della lavorazione dei banconi da cucina in Austria e i buratti esausti del distretto bellunese sono stati rigenerati in lastre composite».

Nel segno dell'economia circolare, un ruolo chiave è stato giocato proprio da queste ultime: gli studenti del biennio del percorso di alta formazione Its Eyewear Product Manager hanno infatti utilizzato tali materiali di scarto per disegnare e ingegnerizzare gli innovativi espositori per occhiali in mostra.

«Con questi prototipi in mostra possiamo dire che gli obiettivi del progetto siano stati pienamente raggiunti – commenta nella nota Marco Calvi, group research & innovation manager di CertotticaGroup - Siamo riusciti a dare nuovo valore e una seconda vita a scarti altrimenti destinati alla discarica o all'incenerimento, riducendo potenzialmente l'impatto ambientale delle aziende produttrici».

Dietro questo successo c'è stato un complesso lavoro logistico e normativo affidato a Elite Ambiente, che si è occupata della cruciale gestione transfrontaliera dei materiali. «Il primo passo è stato pianificare il trasporto dei rifiuti dai produttori al nostro centro di raccolta – spiega nel comunicato Federico Gallo, project manager dell'azienda vicentina con un'esperienza trentennale nel settore - Dopo aver proceduto con le fasi di identificazione, classificazione e qualifica, abbiamo effettuato il trasporto transfrontaliero degli scarti verso l'Austria per la loro lavorazione. Questo percorso ci ha permesso di redigere delle linee guida specifiche per i trasporti internazionali, riepilogando tutti gli step necessari a garantire una movimentazione sicura, corretta e a norma di legge».

Una volta sdoganati e movimentati i materiali, è iniziata la vera e propria sperimentazione pratica. Il centro di competenze austriaco WoodK Plus si è concentrato specificamente sul recupero dei residui. Come illustrato dai project manager Christoph Jocham e Katrin Fadler, attraverso speciali processi di miscelazione e macinazione gli scarti minerali e legnosi sono stati convertiti in materiali compositi avanzati, sviluppati dal centro stesso per essere reimpiegati nell'industria del mobile.

Al Competence Hub di CertotticaGroup è toccato invece il compito di svolgere le analisi chimiche e la caratterizzazione dei vari materiali nelle diverse fasi di progetto, un passaggio fondamentale per gestire al meglio le materie prime seconde e garantire il totale rispetto dei parametri previsti dalle normative vigenti.

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