b2eyes today · 6 ott 2026 · 2:47
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Le informazioni uscite nei giorni scorsi su Milano Finanza e riprese da altre testate nazionali e locali, in merito al lancio pilota in Italia di centri oftalmologici direttamente controllati dal gruppo italo-francese, farebbero riferimento a un più ampio progetto di integrazione rivolto al benessere visivo e alla salute oculare dell’utente finale
Secondo quanto risulta a Milano Finanza, Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, ha dato vita alla newco Essilor Eye Clinic, srl che ha come socio unico l'italiana Luxottica Group, la cui sede è ad Agordo. Sempre dalla testata finanziaria si apprende che il gruppo intenderebbe partire con un progetto pilota su Milano, con una struttura non lontana dal quartier generale di piazzale Cadorna (nella foto) per presidiare il nuovo business e starebbe procedendo con l'assunzione di oculisti e infermieri con contratti di lavoro dipendente, non a partita Iva, e che sarebbero state anche inoltrate le autorizzazioni al sistema sanitario nazionale. «Nelle cliniche verrà impiegata anche quella tecnologia che, sempre con la formula vincente dell'integrare pezzi di filiera, Milleri ha internalizzato negli ultimi due anni», ricorda il settimanale. Recentemente il gruppo ha già rilevato alcuni network di cliniche oculistiche all’estero, come Optegra e Signifeye. E, sempre secondo quanto riporta Milano Finanza, il modello da replicare sarebbe la sussidiarietà con cui le cliniche Optegra operano nel sistema sanitario britannico, sgravando gli ospedali pubblici inglesi dagli interventi sulle patologie oftalmiche. «In questo disegno la rete dei negozi di casa EssilorLuxottica come Salmoiraghi & Viganò e GrandVision in Italia o Vision Express, Apollo, Pearle, Generale d'Optique, Grand Optical, Atasun Optik e Synoptik in Europa e nell'area Emea o, ancora, i monomarca Ray-Ban e Oakley fungeranno da base sul territorio per rilevare e indirizzare i pazienti nelle cliniche per gli interventi più complessi, esprimendo ancora una volta tutta l'importanza della rete distributiva di casa Essilux», spiega la testata. Contattata da b2eyes, EssilorLuxottica non commenta né aggiunge nulla alle voci di stampa uscite. L’ipotesi sarebbe comunque in linea con il processo di verticalizzazione e integrazione del modello industriale già promosso dal fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, che puntava a garantire il benessere visivo a 360 gradi e la salute oculare dell’utente finale. A cura della redazione