b2eyes today · 14 ott 2026 · 3:23
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Fino al 30 ottobre è in programma la tappa capitolina del progetto promosso da Anfao in collaborazione con il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore: negli spazi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre all’esposizione focalizzata sulla storia dell’eyewear, è stata allestita un’area sul rapporto fra occhiali e mondo cinematografico. Il percorso proseguirà il suo viaggio itinerante al prossimo Mido
Dopo il debutto a Venezia e la tappa a Mido lo scorso anno, The Lens of Time è arrivata a Roma con il nuovo capitolo del progetto, nato nel 2025 per raccontare la storia dell’occhiale e valorizzarne la filiera. L’inaugurazione è avvenuta il 13 ottobre scorso alla presenza di figure istituzionali, giornalisti e addetti ai lavori. «Il percorso, suddiviso in cinque sezioni, narra la trasformazione dell’occhiale dalle origini alla contemporaneità (nelle foto, alcuni pezzi della mostra), esplorandone la funzione nella correzione della vista, il dialogo con moda e design e lo sviluppo dell’industria dell’occhialeria italiana - si legge in una nota di Anfao - La città di Roma fa da scenario alla nuova veste del progetto, che si arricchisce di una sezione dedicata al cinema: l’evoluzione di uno degli oggetti più rappresentativi della moda e del design è raccontata attraverso la settima arte. Scene cult di film italiani e internazionali mostrano i volti di grandi attori e registi, con le loro montature divenute nel tempo elementi distintivi di stile e di identità. Un legame che va oltre la moda e la scelta estetica: sul grande schermo l’occhiale contribuisce a definire personaggi, caratteri e narrazioni, diventando parte integrante della loro fisionomia e lasciando un segno nell’immaginario e nella memoria dello spettatore». La sezione dedicata al cinema è realizzata con la collaborazione di Steve Della Casa, conservatore della Cineteca Nazionale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, critico cinematografico e autore. La curatela è affidata ad Alessandra Cusinato e Daniela Zambelli, mentre il progetto espositivo è di Roberto Casanova Rosolo. La mostra è allestita con il contributo dei collezionisti Lucio Stramare e Roberto Vascellari. «The Lens of Time esprime bene lo spirito con cui Anfao porta avanti i propri progetti: valorizzare la storia e il patrimonio dell’occhialeria italiana e, allo stesso tempo, guardare al futuro, alle trasformazioni e alle nuove opportunità del settore - dichiara nel comunicato Lorraine Berton, presidente di Anfao - Con questa mostra vogliamo raccontare un’eccellenza del made in Italy che non è soltanto industria e manifattura, ma anche creatività, cultura e capacità di interpretare i cambiamenti della società. La nuova sezione dedicata al cinema arricchisce ulteriormente questo racconto, mostrando come l’occhiale sia diventato nel tempo un elemento capace di definire personaggi, stili e icone entrate nell’immaginario collettivo. Un percorso che abbiamo costruito insieme al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, custode di un patrimonio straordinario che merita di essere conosciuto e valorizzato». Dopo Roma, The Lens of Time proseguirà il suo viaggio tornando a Mido, dal 6 all’8 febbraio a Fieramilano Rho, dove porterà questa nuova evoluzione del progetto, concentrandosi maggiormente sul rapporto occhiali e cinema, alla community internazionale dell’eyewear. A cura della redazione