Prendiamo spunto dal titolo di una poesia di Nina Cassian –
C’è modo e modo di sparire - per entrare in una puntata nella quale compiremo alcuni passi attorno al fuoco dell’assenza, attraverso due interviste con gli autori di altrettanti romanzi.
Con
W., suo romanzo d'esordio,
Tiemen Hiemstra compone un’elegia dell’amicizia giovanile, e del modo in cui la scomparsa di un amico può indurre a cercare – attraverso le tracce che questi ha lasciato - risposte su sé stessi. Un romanzo di formazione totalmente calato nei tempi in cui viviamo; contemporaneo nelle forme che indaga e nella lingua con cui sa restituirne ai lettori la complessità e la ricchezza.
Il secondo libro di cui parleremo è
Bristol, di
Jean Echenoz: in questo raffinato, magistrale
divertissement che gioca con l’immaginario del cinema e con la sua lingua, la scomparsa è piuttosto uno dei tanti meccanismi narrativi utilizzati dall’autore: una leva d’avventura, un astuto stratagemma per sparigliare le carte.
Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto!
I libri di cui si parla in questo episodio sono:
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W., di Tiemen Hiemstra. Traduzione di Dafne Paris. Fabula. 188 pp. Adelphi Edizioni 2026
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Bristol, di Jean Echenoz. Traduzione di Giorgio Pinotti. Fabula. 156 pp. Adelphi Edizioni 2026