La
puntata 56 di
Scaffali Scomposti si concentra sul racconto dell'ultimo evento della rassegna "La Metelli incontra", dedicato alla presentazione del libro
L'archeologia del sé: Un dialogo tra archeologia, psicologia e psicanalisi, curato da
Alessia Zielo. Il cuore della discussione tra i conduttori, Gabriele Biandolino e Salvatore Copani, è l'affascinante parallelismo tra lo scavo della terra e l'indagine dell'inconscio.
I punti salienti dell'episodio includono:
- Archeotanatologia e Ritualità: Alessia Zielo, che si definisce archeotanatologa, analizza come la società moderna abbia perso la ritualità funebre, trasformando la morte in un evento taciuto e solitario, a differenza delle civiltà del passato che usavano il rito per elaborare il trauma.
- La Metafora della Stratificazione: Il libro è strutturato in 12 capitoli definiti "strati". Come l'archeologo rimuove il terreno per raggiungere la terra vergine, così lo psicoterapeuta scava negli strati della psiche per giungere a una diagnosi. Viene citato l'influsso dell'archeologia sui padri della psicanalisi: dall'interesse di Freud per Pompei al celebre sogno della casa a più piani di Jung.
- Archetipi e Inconscio Collettivo: Si discute di modelli universali condivisi dall'umanità, come il concetto di supereroe (dal mito di Gilgamesh ai film Marvel) o la figura della madre. Il viaggio verso il basso o "catabasi" viene visto come un percorso necessario per ritrovare la luce e la consapevolezza attraverso le "morti simboliche".
- Frammenti e Memoria: Riprendendo le tesi del professor Widmann e dello storico Marc Bloch, i conduttori riflettono sulla natura fallace del ricordo e sulla necessità di contestualizzare ogni "reperto" (sia esso un coccio o un trauma) all'interno di una narrazione per dargli senso.
- Archeologia della Demenza: In una riflessione definita "illuminante", il cervello malato di demenza viene paragonato a un sito archeologico che perde gli strati recenti portando alla luce memorie antiche, richiedendo allo psicoterapeuta di operare sullo "strato accessibile".
In chiusura, la puntata solleva un interrogativo moderno: come cambiano gli
archetipi nell'era di TikTok e degli algoritmi? Se un tempo i miti si tramandavano nei secoli, oggi la velocità dei social e dell'intelligenza artificiale rischia di semplificare eccessivamente concetti complessi, dettando un linguaggio che richiede una forte capacità critica per essere filtrato.
Per i consigli culturali:
- Scaffali di carta: Oltre al testo della Zielo, viene citato Ricordi, sogni e riflessioni di Jung.