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In questa puntata di Parole Povere accogliamo Valerio De Cesaris, Rettore dell'Università per Stranieri di Perugia e storico, co-autore del volume "Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico".
Un dialogo che ci accompagna in profondità, sfiorando la sua esperienza personale, il suo incontro con il Vangelo e con i poveri attraverso la Comunità di Sant'Egidio, e la scoperta che Francesco, oggi come ieri, è vivo: un uomo che le persone continuano a cercare. Con lui cercheremo allora di ragionare insieme sul perché tanti hanno tentato di "appropriarsi" di Francesco, dal nazionalismo alle dinamiche del nostro tempo, e come questo rischia di ridurre la sua complessità, dimenticando che Francesco va oltre ogni logica di strumentalizzazione, portandoci invece verso una dimensione universale di fede e incontro. Tratteremo del ritorno del religioso nella sfera pubblica e del pericolo di usare Dio e i suoi simboli per tracciare confini tra "noi" e "gli altri”, ma toccheremo anche temi come spiritualità e solidarietà: la chiave per non disperdersi è costruire, ciascuno, piccoli pezzi di pace. Infine, un invito ai più giovani a non lasciarsi opprimere dal pessimismo, ma a riscoprire la fiducia di incidere nella realtà.
Questo dialogo è anche un'anticipazione al panel che si terrà durante il Cortile di Francesco il 12 settembre alle 11.30 nella Sala Stampa del Sacro Convento, in cui Valerio De Cesaris dialogherà con il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni proprio su questi temi. Trovi il programma completo del Cortile di Francesco qui https://www.cortiledifrancesco.it/