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Un ponte sonoro tra Venezia e Costantinopoli in cerca della luce dopo le tenebre
Durante il festival Laus Polyphoniae di Anversa l’Ensemble Irini diretto da Lila Hajosi ha presentato un concerto ispirato al versetto biblico del Libro di Giobbe “Post tenebras, spero lucem”, nel quale la musica policorale veneziana di Giovanni Gabrieli è stata affiancata dagli inni di Costantino di Anchialo, compositore bizantino del XVI secolo.
Nella intervista la giovane direttrice racconta la storia della formazione del suo gruppo, il suo interesse verso la ritualità musicale della cultura liturgica greco-ortodossa, e le ansie e le preoccupazioni della sua generazione, mitigate ed esorcizzate grazie al potere della musica.
Podcast curato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
ENGLISH VERSION
A musical bridge between Venice and Constantinople in search of light after darkness
During the Laus Polyphoniae festival in Antwerp, the Ensemble Irini, conducted by Lila Hajosi, presented a concert inspired by the biblical verse from the Book of Job, ‘Post tenebras, spero lucem’, in which Giovanni Gabrieli’s Venetian polyphonic music was paired with hymns by Constantine of Anchialus, a 16th-century Byzantine composer.
In the interview, the young conductor recounts the story of how her ensemble came to be, her interest in the musical rituals of Greek Orthodox liturgical culture, and the anxieties and concerns of her generation, which are soothed and dispelled by the power of music.
Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia for il giornale della musica