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Una stanza con le pareti rosse, piena di libri e nient’altro. Una stanza per leggere, sognare e scrivere. In una stanza così, Paolo Panizza ha scritto i suoi primi spettacoli come drammaturgo ed è proprio da quel luogo che è nata l’idea per la sua compagnia teatrale, che non a caso si chiama La Camera Rossa. Paolo oltre che drammaturgo è attore e regista, con alle spalle esperienze di studio a New York, Milano e Tallinn. Ha lavorato per il teatro, per il cinema, ma anche per la pubblicità. Frequentando ambienti diversi ed esplorando l’arte performativa in molte delle sue forme, ha conosciuto le persone che ad oggi compongono La Camera Rossa. Insieme a Marica Mastromarino, Ijacopo Cenn, Giacomo Toccaceli e Simone Tudda, nel 2022 hanno portato in scena la performance intitolata Ratti - Talent show per un'apocalisse con finale spettacolare. La lavorazione di questo progetto però non è finita lì: nei mesi successivi la compagnia ha arricchito lo spettacolo integrandolo con le esperienze personali dei suoi membri, smontandolo e ricostruendolo in modo che tutti loro potessero farlo proprio. È l’approccio del devising theatre, ed è quello che La Camera Rossa ha usato durante la residenza artistica nello spazio Nau Ìvanow, a Barcellona, dove nel 2024 si è concluso lo sviluppo del loro progetto.