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Di certo c’è solo la morte. In queste parole troviamo il presupposto da cui è nata la performance Don’t worry, I really like it, scritta e interpretata dalla danzatrice Giorgia Lolli. Se l’unica certezza che abbiamo è la morte, cosa ci resta nel frattempo? La risposta sta nel corpo, nella materia che ci accomuna come esseri viventi: carne ed ossa, nient’altro. Giorgia ha lavorato a questo progetto durante il primo semestre del master in coreografia all’università di helsinki. L’esperienza come coreografa comincia nel 2020, ma il suo percorso di danzatrice parte molto prima, a Reggio Emilia, dov’è cominciata la sua formazione prima nella danza classica poi in quella contemporanea, che l’ha portata a studiare in Svizzera e Israele, per poi iniziare una carriera professionale come performer.Don’t worry, i really like it è stata la sua prima performance a solo. Portare in scena nient'altro che sé stessa la spaventava, ma è proprio dalla paura iniziale che è nata la riflessione sul corpo, su cosa lo muove e sul rapporto che tutti noi abbiamo con la fisicità.