In questa meditazione, Don Marco Gnavi riflette sull'incontro tra Gesù e il giovane ricco, e sullo sconcerto dei discepoli di fronte alle sue parole sulla ricchezza. L'omelia evidenzia il dramma dell'uomo che, pur cercato da uno sguardo d'amore di Gesù, rifiuta la chiamata al discepolato per non separarsi dai suoi beni, finendo per smarrire la gioia e la parola. I dodici, smarriti e forse desiderosi delle medesime garanzie materiali, vengono rassicurati da Gesù con un linguaggio colmo di paternità: l'ingresso nel Regno è spalancato ai poveri in spirito e agli operatori di pace, poiché ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio. Don Marco sottolinea come i discepoli non comprendessero di essere già immensamente più ricchi di quel tale: ciò che avevano lasciato valeva molto meno del "centuplo" ricevuto nel presente sotto forma di fraternità, di una comunità accogliente e di campi di missione da fecondare. In un mondo che consacra i primi e sprofonda gli ultimi, l'ascolto della Parola e la preghiera risvegliano in noi la gratitudine, liberandoci dal timore e ricordandoci la predilezione di Dio per i poveri e per chi sceglie di seguirlo.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:
https://youtube.com/live/7ny3631uRpY