In questa meditazione Stefano Orlando riflette sul Vangelo di Matteo (Mt 13, 45-46) e sul ricordo di Nunzia e di tutti i fratelli e le sorelle con disabilità mentale. L'omelia ribalta la lettura tradizionale della parabola: il mercante non rappresenta noi, ma Dio stesso, che vede in ogni essere umano — e specialmente in chi è fragile, emarginato o disprezzato dal mondo — una perla di inestimabile valore per la quale ha donato la sua stessa vita. Ricordando che disprezzare significa "attribuire un prezzo inferiore", la meditazione ci invita a superare la cultura dell'utilità e dell'efficienza, aiutandoci ad acquisire lo sguardo scaltro di Dio, capace di fermarsi e riconoscere la ricchezza preziosa che si nasconde in ogni persona.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:
https://youtube.com/live/RsgFaGg2Uec