Al termine del Discorso della Montagna, Gesù richiama l'esigenza di non limitarsi a dichiararsi cristiani a parole, ma di fondare le scelte quotidiane sul Vangelo: chi ascolta la Parola e la mette in pratica edifica la propria esistenza sulla roccia solida, capace di reggere all'impatto dei venti, delle piogge e delle prove della vita, mentre chi confida nelle cose passeggere costruisce sulla sabbia ed è destinato alla rovina. La roccia stabile è Cristo stesso e la sua Parola immutabile, su cui poggiano tanto la vita del singolo quanto quella dell'intera comunità credente. Vivere la Parola significa allora aprire la casa della propria esistenza al servizio dei poveri, all'accoglienza e alla fraternità, pregando gli uni per gli altri – in comunione speciale con papa Leone in questo tempo di prova – e lavorando per un mondo veramente «ecumenico»: una casa comune in cui ogni persona possa scoprirsi e viversi come fratello.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:
https://youtube.com/live/Oq-1Coo2PsE