In questa meditazione , Don Francesco Tedeschi si incentra sull'importanza della perseveranza nella preghiera e sulla forza liberatrice della Parola di Dio. L'omelia sottolinea come la preghiera costante e la vigilanza siano tratti distintivi della vita dei discepoli, capaci di risvegliare dal torpore della distrazione e dall'isolamento dell'egocentrismo. Prendendo spunto dall'esperienza dell'apostolo Paolo, che scrive in catene dalla prigione romana, Don Tedeschi ricorda che non esiste alcuna condizione umana in cui sia impossibile pregare, invitando a rivolgere il pensiero a chiunque viva oggi richiuso nelle carceri o sottomesso alle catene della povertà e della violenza. Anziché chiedere la propria liberazione, l'apostolo chiede di pregare affinché si aprano le porte alla proclamazione del Vangelo: l'unica vera forza capace di sciogliere i legami della rassegnazione. Di fronte a una società segnata da un linguaggio duro, ostile e violento, i cristiani sono infine esortati a curare una comunicazione saggia, gentile e accogliente, capace di offrire risposte di pace e di speranza a chiunque si trovi nell'attesa di una vita nuova.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:
https://youtube.com/live/xRQyCWoLInI