«La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra».In questa meditazione, Don Marco Gnavi introduce la figura di Elia, grande profeta in Israele, che si muove in un contesto drammatico: il re Acab ha abbandonato il culto del Dio vivente per dedicarsi agli idoli muti di Baal, mentre una gravissima carestia di tre anni e sei mesi stringe il Paese in una morsa di impotenza e disperazione. Per comprendere il peso di questo dramma, lo sguardo si posa sulla vedova di Sarepta: una donna senza speranza, sola con un figlio giovane e apparentemente senza alcun futuro. Alla richiesta di ospitalità del profeta, la donna risponde con amara rassegnazione, svelando di avere soltanto un pugno di farina e un filo d'olio, e l'intenzione di consumare l'ultimo pasto prima di lasciarsi morire.Guarda il video della preghiera su YouTube:
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