Il ghiaccio è rotto, e siamo tutti contenti, ma la prima vittoria della Openjobmetis regala un sorriso a metà, un urlo quasi strozzato nella gola dei tifosi. “Conta solo vincere”, dicevamo in sede di presentazione e quindi l’obiettivo numero uno è raggiunto con 7 punti di margine, né tanti né pochi in proiezione futura (102-95). Il modo in cui, però, Varese ha incamerato i due punti non consente voli pindarici.
La squadra di Mandole è scappata in avanti due, tre, quattro volte con break importanti e momenti brillanti in attacco, ma come era accaduto nelle partite precedenti, i blackout sono stati altrettanto potenti. L’ultimo poi, fa riflettere: Varese è passata da +15 a +2 (da 95-80 a 97-95) in 2′ di gioco facendo saltare le ultime coronarie rimaste sane tra il pubblico. E lo ha fatto commettendo una serie di errori e di scelte da mani nei capelli: dalla rimessa in attacco dopo timeout (regalando 10” al cronometro) alla decisione di tenere in panchina Librizzi togliendo così il miglior trattatore di palla della squadra.
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