Il 7 agosto 1990 Simonetta Cesaroni viene uccisa a soli vent'anni in un ufficio di via Poma, a Roma, dove lavorava. All'epoca il delitt oscosse l'intera Italia, non solo la Capitale, e portò per numerosi anni ad intraprendere varie strade di cui però non rimane nulla perchè non venne mai accertata la verità in sede processuale. Trentasei anni dopo, il caso è tutt'altro che chiuso: ci sono varie teorie che sono state accantonate in quegli anni, poi c'è una nuova pista riaperta nel 2022, un'ordinanza che parla di servizi segreti, e oggi una traccia genetica maschile, isolata sugli indumenti rimasti di Simonetta che le tecnologie del 2026 sembrano finalmente essere riuscite a rendere leggibile. Quindici profili di confronto già testati. Al momento nessuno di questi sembra corrispondere con i profili utilizzati per la comparazione ma probabilmente questa storia potrebbe evolversi in qualcosa di più complesso e, si spera, giungere finalmente all'assassino della ragazza romana.
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