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Un giovedì mattina ad alta intensità su Radio Roma: nella puntata del 1° ottobre del morning show Breaking Bed, il conduttore Rush (in onda dalle 7 alle 10, anche in TV sul canale 15) e il direttore Claudio Micalizio hanno intrecciato voci di ascoltatori, cronaca e vita di città, tra desideri espressi alle 7:07, il racconto di un volo salvo per miracolo, uno sguardo sul litorale di Ostia che non chiude d’autunno, la musica che invade Roma e un confronto serrato sull’uso dell’intelligenza artificiale nel sistema di emergenza 118/112.
Il rito dei desideri e le voci che uniscono
Alle 7:07 Rush rilancia il suo rito scaramantico: quando compaiono due numeri uguali, tutti sono invitati a esprimere un sogno. Da una fedelissima arriva una confessione semplice e potente: "il mio desiderio è avere un po' di felicità, non ne voglio tantissima, ultimamente non ne sto vendo proprio". Poco dopo, un altro messaggio scuote studio e platea, con Rush che ammette la pelle d’oca in diretta. Una ascoltatrice racconta: "Buongiorno, meravigliosa Radio Roma, il mio desiderio, ma molto semplice, da 30 anni convivo con mio marito e da 18 lui è affetto purtroppo dalla malattia di Parkinson, il mio desiderio più grande è alzarmi una mattina e scoprire che era tutto un brutto sogno, tutto qua, quando amate qualcuno ricordatevi di amarlo anche e soprattutto quando ha bisogno di voi, buona giornata a tutti!". Un promemoria universale, rilanciato da Rush come missione del programma: fare comunità, accogliere storie, offrire un luogo in cui non sentirsi mai soli (WhatsApp on air: 320-23-93-833).
Fly Dubai: il coraggio a bordo e la paura di volare
Nell’edicola di Breaking Bad, Rush e il direttore Michalizio aprono la pagina di cronaca: il caso Fly Dubai. Un copilota avrebbe accoltellato il comandante; l’aereo ha perso 4.000 piedi e solo la prontezza di alcuni passeggeri—tra cui agenti in borghese e piloti fuori servizio—ha evitato la tragedia. Si indaga, anche con l’ipotesi terrorismo; l’invito è alla cautela per non alimentare narrazioni fuorvianti, ricordando come la memoria corra inevitabilmente all’11 settembre ma anche al caso del pilota depresso che deliberatamente portò giù un aereo anni fa. Da qui due temi chiave: la presenza (spesso invisibile) di forze dell’ordine a bordo, e la paura di volare, che riemerge quando la cronaca punge. Il microfono si apre: chi rinuncia all’aereo? Chi continua a fidarsi della sicurezza e delle procedure?
Ostia d’autunno, tra spiagge più ampie e torrette da Baywatch
Capitolo territorio: quest’anno la stagione balneare a Ostia non finisce davvero il 30 settembre. Il Comune consente agli stabilimenti che lo richiedono di restare aperti anche a ottobre, una leva turistica ed economica che incontra il pubblico tra passeggiate sul mare, ristorazione e, se il meteo assiste, pure un ultimo tuffo. Regole chiare per gli amici a quattro zampe: sì all’accesso in arenile, obbligo di raccogliere le deiezioni, guinzaglio e museruola per i cani di gr