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L'intersezione tra la normativa sulla giustizia ripartiva e il decreto legislativo n. 231/2001 risulta di assoluto interesse. Sebbene nel decreto sulla responsabilità penale degli enti l'approccio alla riparazione si focalizza sulle condotte "riparatorie" post factum dell'offesa di pensi all'art. 17 e all'art.12 del decreto, un superamento di questo approccio meramente risarcitorio con un'apertura alla riparazione simbolica come indicata dalla riforma Cartabia sulla Giustizia riparativa, consentirebbe all'ente di partecipare in qualità di autore dell'offesa a programmi di riconciliazione con le vittime. Armonizzare i due decreti riscrivendo l'art.12 del d.lgs. n. 231/2001 includendo nello stesso la partecipazione ai programmi di giustizia ripartiva suggerisce anche una formazione specifica dei mediatori capace di valorizzare questi percorsi.