Nel Medioevo italiano tra il XIII e il XV secolo, non tutti i mestieri erano visti allo stesso modo. Esistevano categorie di lavoratori sistematicamente "discriminate", infamate e tenute sotto stretta sorveglianza dalle autorità. Parliamo di macellai, tavernieri, mugnai, tintori e sarti: uomini che godevano di una pessima fama. Ma perché proprio loro? Insieme a Beatrice Del Bo, autrice del libro "Maledetti e discriminati", andremo oltre le spiegazioni classiche per cercare nuove risposte. Analizzando fonti notarili, giudiziarie, letterarie e persino iconografiche, scopriremo che la vera ragione di questa "cattiva fama" non era morale, ma politica. Nella nostra LIVE esploreremo:
🍷 I luoghi del sospetto: Perché l’osteria, la beccheria o il mulino erano considerati spazi pericolosi dalle autorità laiche ed ecclesiastiche?
🚩 Pericolosità politica: In che modo questi lavoratori rappresentavano una minaccia per l'ordine costituito?
👹 La demonizzazione: Come è stata costruita a tavolino l'immagine negativa di queste professioni? Un viaggio affascinante per capire come il potere ha cercato di controllare il popolo attraverso la "patente di infamia". Non mancate!
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📌 Il libro di Beatrice Del Bo, "Maledetti e discriminati" lo trovi a questo link:
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