GoodMorning Milano · 16 set 2026 · 31:11
Ascolta nell'app Podli 🎧
Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
Ci ha raggiunto in studio Enrico Fedrighini, consigliere comunale, che ci racconta come le scelte urbanistiche dovrebbero essere strettamente legate all'interesse pubblico ma, a sua detta, ultimamente questo sia andato a perdersi. Un futuro con una mobilità migliore esiste e si basa su conclusioni e proposte concrete, a tal proposito il consigliere ci anticipa un convegno che lo vedrà protagonista il 16 ottobre con Nando Dalla Chiesa e docenti del politecnico che tratterà proprio l'argomento della mobilità. Spesso nelle decisioni urbanistiche legate all'edilizia anche seguendo le corrette normative il rischio di causare danni irreparabili è molto elevato, tanto che secondo Fedrighini possono diventare dei veri e propri crimini ambientali.Uno dei problemi, sicuramente, è il ruolo attuale dei consigli comunali spesso esclusi dalle dinamiche decisionali. Se si esercita la funzione di consigliere come si dovrebbe, informando i cittadini, ci sarebbe anche la possibilità di coinvolgerli maggiormente. Invece il ruolo di consigliere è ormai visto quasi come "ostacolo" alla politica e questo comportamento, riflette Fedrighini, ricorda più la gestione di un'azienda da parte di un manager che di una città da parte di un sindaco.Per invertire la rotta è fondamentale il coinvolgimento dei cittadini. La città ha bisogno di ritrovare l'interesse pubblico. Ormai a Milano, come in molte grandi città italiane e europee, gli interessi privati sono diventati più pesanti dell'interesse pubblico. Rispondere in maniera diversa è però possibile. Fedrighini porta come esempio lampante il caso di Parigi e lo stadio del Parco dei Principi: di fronte alla richiesta da privati di costruire un nuovo stadio, con annesso distretto commerciale, la sindaca Hidalgo si è rifiutata ottenendo, ai suoi termini, una ristrutturazione dello stadio e il pagamento di un affitto per usufruirne. Milano, al contrario secondo Fedrighini, ha svenduto il Meazza. La città deve adattarsi al progetto del club, e non viceversa. Tra i problemi ci sarebbe, ad esempio, il capolinea del tram 16, tratta che potrebbe presto essere tagliata e anche il rifacimento del sottopasso Patroclo.Non è, fortunatamente, troppo tardi. Infatti è ancora in fase di valutazione la VAS, il rapporto ambientale del progetto. Infine per festeggiare il centenario del Meazza il 19 settembre alle 15:30 è stata indetta una manifestazione con camminata dall'ippodromo La Maura alle cancellate del Parco dei Capitani a fianco dello stadio, per manifestare vicinanza alla causa oltre che festeggiare lo storico compleanno dello stadio.