FERDINAND GREGOROVIUS
Di ritorno a Foggia, ci rimettiamo dopo brevissima sosta di nuovo in via per Manfredonia.
Volevamo vedere l'unico monumento che ancora rimanga dell'eroico Re Manfredi.
Le due città distano l'una dall'altra proprio come Roma e Tivoli.
La strada corre attraverso la pianura, chiusa questa a manca dal lungo dorso del Gargano mentre a destra si distende a perdita d'occhio, confondendosi con l'orizzonte.
Codesta pianura, onde Foggia è circondata, e la parte alta del tavoliere di Puglia.
Essa ricorda assai dappresso la campagna di Roma, dove anche dall'ottobre alla primavera svagolano a migliaia le pecore, menate per pascolo dagli Abruzzi e dalla Sabina.
Però, a differenza di quest'ultima, è più ricca di erba ed ha insieme qualcosa della steppa e, non offrendo alla vista che un piano perfetto, è meno pittoresca.
Dal lato del Gargano è giù innanzi, verso Manfredonia, il tavoliere è quasi privo di alberi. Il finocchio selvatico dalle lunghe aste, coronate dei loro graziosi mazzolini di fiori color giallo d'oro, ha preso il posto degli alberi e degli arbusti.
Qui, come nella campagna romana, lussureggiano pure l'asfodelo, il caglio, la menta e tutte quelle piante aromatiche tanto predilette dal bestiame.In alcuni punti era come un mare flessuoso e ondeggiante di fiori.
Luoghi narranti narrati e citati: Foggia -
Manfredonia -
Tavoliere di Puglia -
Campagna di Roma (Romana) -
Gargano -
Capitanata -
Tratturi -
Cerveteri -
Cisterna (di Latina) -
Terracina -
Paludi Pontine (Agro Pontino) - (Monte)
Sant’Angelo -
Siponto -
San Giovanni in Lamis (Abbazia di San Marco) -
Santa Maria de Pulsano (Abbazia) -
Pantano Salso -
Barletta -
Lago di Salpi -
Santa Maria Maggiore (Basilica di Siponto) -
Benevento -
Trani -
Barletta -
Bari -
Brindisi -
Otranto -
Carbonara (di Bari) -
Monastero Sant'Angelo (Santuario)
NOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sull