FERDINAND GREGOROVIUS
A me piace fermarmi a discorrere alquanto del destino dell'infelice moglie di Manfredi e dei figlioli: è un racconto che in parte si connette col castello che abbiamo visitato.
Caduto Manfredi sul campo di battaglia a Benevento, la moglie Elena fuggì con i figli della fortezza saracena di Lucera, dove era rimasta, prendendo la via del mare.
Intenzione sua era l'imbarcarsi e cercar salvezza presso i congiunti in Epiro.
Sciaguratamente, venti contrari impedirono l'uscita delle galere dal porto di Trani; onde la regina, piena di fiducia, si pose sotto la protezione del castellano della città.
Ma l'inquieto è pauroso uomo la consegnò, il 6 marzo 1266, ai cavalieri di Carlo Angioino che la seguivano.
Essa fu in principio con i figli tenuta in custodia nel castello di Trani. I figli erano quattro: Beatrice, allora di 6 anni, Enrico di quattro, e più piccoli Federico ed Enzo.
Luoghi narranti narrati e citati: Battaglia di Benevento (1266) -
Fortezza saracena di Lucera -
Porto di Trani -
Castello di Trani - (Castel)
Lagopesole -
Castello di Nocera -
Castellammare (di Stabia) -
Salerno -
Castello di Canosa -
Castel del Monte -
Andria -
Battaglia di Tagliacozzo -
Nocera (Superiore) -
Vespro Siciliano -
Castel dell'Ovo -
Foggia -
Anagni -
Duomo di CanosaNOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - com