FERDINAND GREGOROVIUS
In sul primo albeggiare del 17 maggio eravamo già usciti in carrozza da Manfredonia.
L'umanità pellegrinante ha trovato modo di compiere anche i suoi uffici religiosi più comodamente che non facessero gli antichi progenitori.
Al promontorio, dove un tempo non si saliva che a piedi o sull'asino, ora si va per una spaziosa strada carrozzabile, tagliata nel calcareo alabastrino, la quale conduce sino in cima del monte, alla città dell'Arcangelo.
Da Manfredonia al principiare dell'erta si impiega un'ora circa; e di qui poi, sino alla grotta, occorrono ancora due ore.
Luoghi narranti narrati e citati: Manfredonia -
Gargano -
Foggia -
San Severo -
Lago di Lesina -
Lago di Varano -
Pantano Salso -
Matinata (Mattinata) -
Monte Sant'Angelo -
Porto di Viesti (Vieste) -
Peschici -
Rodi (Garganico) -
San Marco in Lamis -
San Nicandro (Garganico) -
Monte Saraceno -
Rignano (Garganico) -
San Giovanni Rotondo -
Vico (del Gargano) -
Cagnano (Varano) -
Carpino -
Ischitella -
Città di Sant’Angelo -
Grotta di San Michele -
Castel SantAngelo (Roma) -
Viesti (Vieste) -
Bosco delle Umbrie (Foresta Umbra)
NOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà comp