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Otto(lina) e mezzo Ep.29: Il marxista più odiato dalla sinistra svela l’inganno dell’Occidente

OttolinaTV · 28 giu 2026 · 35:44

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Per cinque secoli l’Occidente si è raccontato come sinonimo di civiltà, modernità e progresso.


Tutti gli altri, al massimo, erano il passato da educare, riformare, civilizzare. Prima con le croci, poi con le cannoniere, poi con il libero mercato, il Fondo Monetario Internazionale e i diritti umani caricati sui bombardieri della NATO.


Ma oggi quella favola non funziona più.


L’Occidente è ancora potentissimo, certo. Ha armi, banche, piattaforme, università, fondazioni, media, eserciti e intelligence. Ma non ha più il monopolio della produzione, della tecnica, della forza e nemmeno dell’immaginario.


E allora che succede quando scopre che la Cina può diventare moderna senza diventare occidentale? Che l’Africa può provare a liberarsi senza chiedere il permesso a Parigi? Che l’America Latina può tornare a pensarsi fuori dalla dottrina Monroe?


Ne abbiamo parlato con Carlo Formenti, uno degli intellettuali marxisti più scomodi del panorama italiano. Per Formenti, il problema non è solo l’imperialismo occidentale: è anche il modo in cui una parte enorme della sinistra e del marxismo occidentale si è lasciata colonizzare dal liberalismo.


Andare oltre l’Occidente, allora, non significa fare il tifo per qualcun altro.


Significa smettere di pensare che il mondo debba per forza assomigliare a noi.



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