Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
«Paciullo presenta Show Time.» Su Radio Roma il programma di Paciullo parte tra risate e caffè: diretta su canale 15del DTT Lazio, 222 nazionale, streaming, app, FM e DAB. Linee aperte al 320-239-3833 per messaggi e battute, mentre sui social impazza il dibattito sulla Ferrari elettrica (“le termiche restano, si amplia solo la gamma”) e il nuovo look rosso di Angelina Mango dall’estetica grunge anni ’90.
Ospite della puntata la cantautrice Valentina Parisse, in collegamento da Milano. Ha raccontato l’esordio a 14 anni, la scrittura per altri artisti e il brano “Sarà bellissimo” nato con Phil Palmer. Focus sul nuovo singolo “Le cose che sai” (uscito il 20 maggio): produzione organica, strumenti veri, band al completo, scelta controcorrente nell’era digitale. In arrivo un live il 13 giugno a Milano; Parisse, romana di Ciampino, ha condiviso un aneddoto esilarante del passato: sipario che si apre e… niente microfono!
Per chi sogna le Hawaii, spuntano i capsule hotel in stile Giappone: loculi notturni da circa 50 euro (fino a 150 dollari), spazi minimi e servizi condivisi: esperienza low cost ma non per claustrofobici.
Capitolo cinema: Anne Hathaway ha rivelato di essere stata “legalmente cieca” dall’occhio sinistro per dieci anni a causa di cataratta, poi corretta chirurgicamente. Nel gioco on air dedicato a Il Diavolo Veste Prada, la citazione esatta è: «Sei pregata di disturbare qualcun'altra con le tue domande.»
Gran finale musica live: Ultimo annuncia il 4 luglio a Tor Vergata (attesi 250.000 spettatori) con Fabrizio Moro sul palco prima di lui: «sono onorato di annunciarvi che Fabrizio suonerà Tor Vergata prima che io salga sul palco. E ci tengo a dirlo, chiaramente, non vivo questa cosa come un'apertura al mio concerto, ma come un suo vero e proprio concerto prima del mio.» E Moro ricorda: «Mi ricordo, grazie alla redazione, come fosse oggi quando Nicolò entrò per la prima volta nel camerino di un mio concerto»; due artisti cresciuti tra le strade di San Basilio pronti a celebrare Roma.