Alice · 19 set 2026 · 50:01
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I libri, per chi scrive, spesso sono una via di fuga da una realtà ostile o complicata, ma non solo; i libri formano veri e propri mondi interiori in cui questa realtà viene pensata e trasformata attivamente, viene resa più comprensibile, tollerabile e forse anche migliore.
“Alice” oggi comincia con “Cigni selvaggi” (Feltrinelli, 2026) di Josephine Jole Signorelli, più nota come Fumettibrutti. La fumettista e attivista per i diritti delle persone transessuali scrive un romanzo intimo, violento, utile per allenare l’empatia. In una società in cui la disforia di genere viene spesso percepita come un capriccio, Signorelli racconta una transizione tanto dolorosa quanto necessaria.
“Prima del cielo e del mare” (Interno Libri Edizioni, 2026) di Jean Soldini riflette sulle tragedie del nostro tempo, dalle migrazioni ai genocidi contemporanei, per affermare il valore della contraddizione: nonostante le storture del mondo, resta l’accoglienza del prossimo… resta la gioia del vivere.
Il critico Roberto Galaverni consiglia infine l’antologia di poesie “Il tempo delle foreste blu” (Molesini, 2026) di Erika Burkart, a cura di Anna Ruchat. Burkart, una delle autrici svizzere di lingua tedesca più importanti del Novecento, scrive di un mondo dominato dal silenzio e dalla natura. “Il cielo vuoto sopra l’erba” descrive la sua “speranza errante / con segni che mai si cancellano”.