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Trent’anni fa, Mel Gibson urlava “Libertà!” con la faccia dipinta di blu, la spada in mano e trovava il tempo di cogliere margheritine con Sophie Marceau. Oggi gli facciamo spegnere le candeline – rigorosamente in kilt – con un episodio che è un misto tra celebrazione, debunking e amore per il cinema epico fatto come si deve.Braveheart – Cuore impavido è stato un colossal storico con tanto amore per la Hollywood che non c’è più, con battaglie vere, gente sporca davvero, niente CGI e tanta epicità da stendere anche un vichingo. Ma dietro le cariche a cavallo e le musiche strappacuore, si nasconde un film che con la storia vera della Scozia ha lo stesso rapporto che noi abbiamo con la dieta: teorico.Parleremo del Mel Gibson versione 3-in-1: attore, regista e polemica ambulante. Vi sveliamo curiosità dal set, battaglie girate con veri rugbisti, figuranti che si vedevano con orologi al polso (giuro), e il motivo per cui Braveheart ha fatto impazzire sia gli spettatori che i professorini di storia prestati al cinema. Raccontiamo Mel Gibson sedevacantista (questa cercatela su wikipedia)🎧 Ascolta l’episodio speciale e poi vieni a dirci la tua: Braveheart è ancora un capolavoro con i muscoli o un gigantesco equivoco con l’elmo? Cercaci scrivendo “Braveheart podcast 30 anni” e unisciti alla battaglia... sonora.