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ep. 55 st. 2 Come si cade all'inferno, come si viene giudicati e scaraventati in uno di questi cerchi? In vita non si commette un solo peccato e comunque non per questo si viene destinati all'inferno. Un dannato è colui che non ha voluto redimersi, che ha rifiutato consapevolmente, secondo il libero arbitrio, la vicinanza a Dio. Dunque è in grande parte una scelta quella di impietrirsi nella propria dimensione e di non accettare la redenzione offerta da Dio. La destinazione al cerchio infernale è vincolata ad un unico peccato, quello che ha maggiormente caratterizzato l'atteggiamento della coscienza dell'individuo. È quello che ha fatto sì che tutte le altre colpe, e la propria vita dunque, risentisse di questo male non respinto. Ecco dunque che i dannati sono costretti per l'eternità ad essere rinchiusi nella dimensione del proprio peccato. Sono bloccati in una ripetizione infinita della propria tendenza al male. Ecco perché all'inferno i dannati conservano il proprio corpo.