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ep. 31 st.2 In questo sonetto, Beatrice viene sublimata in una serie di virtù che avvolgono le donne che le stanno intorno, coloro che la accompagnano e che sono in suo favore. L'attenzione del Poeta è tutta rivolta alla perfezione morale che si doffonde intorno a Beatrice e che da lei viene originata.
Vede perfettamente onne salute chi la mia donna tra le donne vede; quelle che vanno con lei son tenute di bella grazia a Dio render merzede.
E sua bieltate è di tanta vertute, che nulla invidia a l’altre ne procede, anzi la face andar seco vestute di gentilezza, d’amore e di fede.
La vista sua fa onne cosa umile; e non fa sola sé parer piacente, ma ciascuna per lei riceve onore.
Ed è ne li atti suoi tanto gentile, che nessun la si può recare a mente, che non sospiri in dolcezza d’amore.