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Questo è un sonetto particolare perché il poeta unisce, in un unico tratto ideologico, due tradizioni, quella provenzale dell'omaggio alla donna e quella religiosa del servizio di Dio.
Io m’ag[g]io posto in core a Dio servire, com’io potesse gire in paradiso, al santo loco, c’ag[g]io audito dire, o’ si mantien sollazo, gioco e riso.
Sanza mia donna non vi voria gire, quella c’à blonda testa e claro viso, che sanza lei non poteria gaudere, estando da la mia donna diviso.
Ma non lo dico a tale intendimento, perch’io pecato ci volesse fare; se non veder lo suo bel portamento,
e lo bel viso e ’l morbido sguardare: che·l mi teria in gran consolamento, veggendo la mia donna in ghiora stare.