Il talento per poter vincere tutte o quasi tutte le tappe mosse del Giro d’Italia, la sregolatezza di saperlo fare oggi a tre anni dalla prima: Alberto
Bettiol è croce e delizia, ma in giornate come queste non puoi fare altro che amarlo e apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature:
vittoria in solitaria dopo un attacco feroce a fine salita, una discesa dipinta e un arrivo a braccia alzate e sorriso bello stampato in volto.
A Verbania vince lui, che non è di casa come Pippo
Ganna, ma ci va vicino grazie alla sua ragazza. Battuto Leknessund che fa ancora secondo in una tappa del Giro (terza volta in carriera, seconda volta quest’anno). Domani si arriva sulle
Alpi, tappa esplosiva, cortissima (133 km) e con più di 4000 metri di dislivello. La
Maglia Rosa cambierà padrone? Arriverà comunque la fuga?
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