Un Mondiale pazzo, anarchico, senza padroni. E dal caos viene fuori il vincitore che non ti aspetti:
Brandon McNulty. Il ciclismo può essere anche questo, uno sport dove contano strategia, momenti, decisioni istintive. E questa volta ha vinto la squadra più forte, quella che ha sempre avuto l’uomo giusto nell’azione giusta, sfruttando tutte le pieghe della corsa.
Secondo
Michael Matthews, alla sua quarta medaglia iridata, terzo Mathieu Van der Poel che ha scatenato l’inferno a 90 km dal traguardo e ha continuato a crederci fino alla fine. Delusi i favoriti della vigilia Del Toro,
Evenepoel e Seixas, che per una ragione o per l’altra non sono stati all’altezza. Vi raccontiamo anche della giornata incredibile di
Pedersen, Pidcock, Roglic, gli italiani, e tanti altri.
E poi la gara femminile, dove
Demi Vollering finalmente trova il suo primo oro mondiale ed
Elisa Longo Borghini conquista la sua quarta medaglia. Un’altra gara incredibile, selvaggia, senza tregua. Uno spot meraviglioso per il ciclismo femminile.
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