Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
Coyote vs. Acme doveva praticamente sparire. E invece è arrivato al cinema ed è molto meglio di quanto fosse lecito aspettarsi.
Dopo essere stato completato e poi accantonato da Warner Bros. Discovery, il film diretto da Dave Green è finalmente arrivato nelle sale.
La premessa è meravigliosamente semplice: dopo settant’anni di razzi esplosi, catapulte difettose e prodotti ACME che gli si ritorcono contro, Wile E. Coyote decide di fare causa all’azienda.
A rappresentarlo c’è Kevin Avery, interpretato da Will Forte: un avvocato squattrinato con parecchio di Saul Goodman addosso. Dall’altra parte del tribunale c’è invece John Cena nei panni di Buddy Caine, legale di ACME ed ex mentore di Kevin.
Il risultato mescola legal movie e slapstick dei Looney Tunes molto meglio di quanto una premessa del genere dovrebbe consentire.
Ma la vera sorpresa è Wile E. Coyote.
Non parla mai, continua a comunicare attraverso cartelli, espressioni e disastri fisici, eppure il film riesce a trasformare settant’anni di fallimenti in una storia sulla dignità di qualcuno che vorrebbe essere preso sul serio almeno una volta.
Non tutto funziona perfettamente e alcune sottotrame rimangono più abbozzate, ma il risultato è divertente, rispettoso dei Looney Tunes e sorprendentemente sentito.
Un film che rischiava di non esistere e che dimostra esattamente perché meritava di essere salvato.
Recensione completamente spoiler free.
(00:00) Presentazione del film che non doveva esistere
(02:15) Trama spoiler free, personaggi e l'ottima caratterizzazione di Coyote
(06:35) Tre curiosità su Coyote VS ACME
(07:28) Giudizio finale sul film Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices