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Digger, il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise, è davvero uno dei film più interessanti e divisivi dell’anno oppure un gigantesco esercizio di stile?
In questa recensione di SPIN-OFF analizziamo il ritorno di Tom Cruise a un grande ruolo drammatico lontano da Mission: Impossible e Top Gun, la trasformazione nel magnate del petrolio Digger Rockwell e soprattutto il particolare meccanismo metanarrativo costruito da Iñárritu.
Parliamo del monologo di Tom Cruise, del rapporto tra crisi climatica, petrolio, responsabilità individuale e controllo della narrazione, del confronto inevitabile con Don’t Look Up e Birdman e del significato del controverso finale.
C’è spazio anche per il comparto tecnico: la fotografia in 35mm VistaVision di Emmanuel Lubezki, la regia di Iñárritu, il cast con Sandra Hüller, Riz Ahmed, John Goodman, Jesse Plemons e Michael Stuhlbarg e la sorprendente trasformazione prostetica di Tom Cruise.
⚠️ ATTENZIONE: la recensione contiene spoiler importanti su Digger.
Secondo voi Digger è un grande film imperfetto o una satira troppo compiaciuta?
🎙️ SPIN-OFF è il podcast di Recenserie dedicato a serie TV, cinema e streaming.
(00:00) Presentazione di Digger, cast, produzione e comparto tecnico
(02:10) La trama di Digger
(03:14) SPOILER: l'analisi dettagliata e un po' di dietro le quinte
(08:58) Comparto tecnico e cast
(10:10) Tre curiosità su Digger
(11:10) Consigli di visione se Digger vi ha colpito
(12:03) Giudizio finale
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